@ Director
As mind master of the CDIOT, this gives me the opportunity to open a discussion on the fascinating Mind's Creative Processes and the Theatre. So I invite you to join our community, getting it prestigious, because it will be built with your intuitions and questions, meditation and inner answers. This is the place where you can use the freedom to express your doubts and you ideas, sharing with the others the research of your way. The Mind is a living miracle, available better than we could immagine; the theatre is a powerful tool to get deeply its power! But what beyond our discussions?
Prepare for becoming part of a new way to discuss with your right emisphere.
Explore the real power of hypnosis, dramatherapy and cinema-dramatherapy and get away its magic and false misconceptions.
Work nicely with us to create our friendship and the warmth of our curiosity and mind’s exploration.
Learn, enjoy and get excited!
Help yourself adapt to altering life-style changes..if there’s one constant in our life today it’s change; from every direction and faster than ever.
Let’s make the dream a reality...and much much more! Contact and interface with our staff; psychiatrists and psychologists will help you to get your life better!I’m just looking forward to seeing your messages here!

"It does not take much strength to do things, but it requires great strength to decide on what to do" Elbert Hubbard

domenica 4 ottobre 2009

Drammaterapia: Recupero o Rilancio, Morte o Rinascita, Devastazione o Ricostruzione?

@ Gianni

Quando immaginiamo l’amore di Berenger e Daisy dopo la malattia e la devastazione, le emozioni che ci regalano sono autentiche, forti, reali, anche se la storia è solo immaginata. Allora comincio a pensare che veramente la fantasia ha la stessa forza della realtà, anzi di più. Entrare nei personaggi ci fa toccare con mano le loro fragilità, che sono le nostre, e ci pone nella condizione di “sentire” cose che altrimenti non conosceremmo mai..

Quando io parlo a Daisy, quando sono Berenger, sento veramente cose che nella realtà della mia vita non sono mai riuscito a provare, anzi, che mi sono negato di provare, per paura e difesa, difficoltà e inconsapevolezza. Cose che estasiano e sconvolgono allo stesso tempo, mi svuotano e mi riempiono, mi agitano e mi “liberano”, mi annientano e mi ricaricano, in quel mix di raziocinio ed emotività che alberga in ognuno di noi a dosi diverse. Ed ogni volta torno a cercare un nuovo equilibrio, a vivere un quotidiano filtrato da ciò che ho vissuto attraverso i personaggi in cui sono entrato. A volte è più facile, a volte è veramente faticoso, quasi drammatico.

Ma se ognuno di noi prova le sue emozioni attraverso il personaggio, se Berenger o Daisy sono ogni volta diversi perché carichi del vissuto dell’attore che li impersona, le coscienze, le menti, i cuori, i sogni, sono infiniti. Berenger e Daisy sono sempre uguali e sempre diversi, possono morire e rinascere ad ogni cambio di attore, lasciando addirittura al pubblico di vederli con occhi diversi a seconda del proprio stato d’animo e dell’attore stesso.

E questo ci deve far comprendere che solo i rinoceronti possono cancellare l’autonomia dell’essere umano. Il pensiero che lo contraddistingue, tra le difficoltà quotidiane, è la più grande ricchezza che abbiamo. E i sogni, che travisano e adattano la realtà a nostro piacimento, distruggendo a volte, per poi ricostruire più solido e grande un pensiero nuovo, una nuova carica emotiva, sono la molla che differenzia l’essere umano dagli altri animali, in uno straordinario amalgama di ragione e cuore, forza e fragilità.

Questo credo sia la nostra grande forza; basta non lottare con noi stessi, gli unici artefici del nostro malessere.

Foto: Drammaterapia, Il Rinoceronte, Berenger, CDIOT, Laboratorio su Il Rinoceronte, settembre 2009

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DRAMATHERAPY WORKSHOPS (2004-2009)

Ciclo di Conferenze-Dibattito 2010, aperte al pubblico

organizzate dall' Atelier di Drammaterapia Liberamente -h. 20,00,in sede-

-09 aprile, Il Teatro che cura, dal drama alla drammaterapia + Laboratorio
-07 maggio, La lezione di Grotowsky + Laboratorio
-04 giugno, la Cinematerapia e la Cinema-dramaterapia + Laboratorio
-02 luglio, l'Hypnodrama + Laboratorio: il Ritorno del Padre
(nuova programmazione a settembre)

Gli incontri, aperti su prenotazione, condurranno i partecipanti lungo un percorso informativo, spesso provocatorio e divertente, tra le possibilità e le risorse della mente. I seminari e le conferenze -a carattere educativo e divulgativo - sono indirizzati ad pubblico non professionale, ma anche a tutti coloro che desiderano approfondire la conoscenza della Drammaterapia, quindi educatori, operatori sociali, insegnanti, medici e psicologi La partecipazione agli incontri è gratuita, su prenotazione alle pagine del sito o telefonando alla segreteria scientifica, tel. 340-3448785 o segnalandosi a info.atelier@dramatherapy.it

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