@ Director
As mind master of the CDIOT, this gives me the opportunity to open a discussion on the fascinating Mind's Creative Processes and the Theatre. So I invite you to join our community, getting it prestigious, because it will be built with your intuitions and questions, meditation and inner answers. This is the place where you can use the freedom to express your doubts and you ideas, sharing with the others the research of your way. The Mind is a living miracle, available better than we could immagine; the theatre is a powerful tool to get deeply its power! But what beyond our discussions?
Prepare for becoming part of a new way to discuss with your right emisphere.
Explore the real power of hypnosis, dramatherapy and cinema-dramatherapy and get away its magic and false misconceptions.
Work nicely with us to create our friendship and the warmth of our curiosity and mind’s exploration.
Learn, enjoy and get excited!
Help yourself adapt to altering life-style changes..if there’s one constant in our life today it’s change; from every direction and faster than ever.
Let’s make the dream a reality...and much much more! Contact and interface with our staff; psychiatrists and psychologists will help you to get your life better!I’m just looking forward to seeing your messages here!

"It does not take much strength to do things, but it requires great strength to decide on what to do" Elbert Hubbard

lunedì 19 ottobre 2009

Drammaterapia: Hypnodrama e Drama Creativo


L'induzione inizia con pochi passi, dove gesti, voce e segnali prosodici diventano indicativi di un "percorso" dove manca l'esplicita richiesta di partecipazione al soggetto. Egli è cooptato nella dimensione "induttiva" indirettamente, coscientemente, nel corso di una conversazione, mentre il campo comunicativo si avvia a divenire intensamente simbolico. E' così avviata una ricerca interna di significati che permettano al soggetto di articolare la propria esperienza nella situazione che sta vivendo, pena il restarne fuori, privato della comprensione di quanto accade e che sembra riguardarlo sempre più profondamente. Ed ognuno di noi, per statuto filogenetico, vuole sapere cosa gli sta accadendo! Un esempio semplice, ma molto esplicativo, può essere questo: una persona ti dà in mano mano un giravite, mentre anche'egli sta lavorando con esso, probabilmente con lo stesso e di lì a poco l'unica cosa che ti rimane da fare...è girare quel giravite insieme a lui! Viene bypassata la richiesta formale di cooperazione; ma, oltre questo, indirettamente, viene chiesto al soggetto di far vedere come egli userebbe al meglio l'attrezzo, mostrando che si è al contempo in dipendenza stretta dalle sue risposte. Ora, tutti sappiamo che si può eludere una risposta, ma difficilmente, se si ci si trova nella posizione di volerne avere una noi! Qui qui ci viene indicato che per essere soddisfatti sia necessario fornirne e la confusione tra parte committente ed esecutrice diventa molto confusa...ed il passo obbligato successivo è quello di camminare insieme. Infatti il campodi perplessità nel trovare spiegazioni logiche all'esterno della comunicazione, comporta un orientamente del soggetto in senso introspettivo, introversivo, con una parte che rimane rivolta fuori, strettamente dipendente dall'operatore. Ogni passo del percorso del soggetto allora viene ratificato come "buono"; in realtà quello che è buono è il fatto che egli stia dando o tentando di dare delle risposte, verbali, comportamentali ed in effetti èd allora è.. più facile far cambiare direzione ad una veicolo in moto che da fermo. A quel punto ogni correzione verso l'approfondimento della trance è completamente accettata, risolve il problema "incognita" che al soggetto era stato commissionato -pur nel consenso informato del lavoro della trance.


Marina (prima a sinistra) ha un momento di riflessione, mentre sta cercando delle risposte ad una conversazione che ha per tema il soggetto che verrà interpretato ed allora si approfitta della sua ricerca interna di dati, per dirottarla verso quella che gli viene suggerito fuori...Ambedue sanno che ad un certo punto del percorso avrà probabilmente luogo la trance del lavoro attraverso l'hypnodrama. Inizialmente ci si rivolge alla sua compagna di lavoro (Carmen), poi a lei. Il ritorno a lei enfatizza il canale comunicativo di "esclusvità" della comunicazione. Una volta agganciata la sua attenzione si è procede secondo quanto spiegato più sopra, sino alla realizzazione di un vero "Drama", con l'aiuto dello stato modificato di coscienza realizzatosi. La successiva possibile abreazione dei contenuti conflittuali del soggetto, vestiti di una trama differente -quella del testo teatrale- avviene allora attraverso l'atto interpretativo del proprio vissuto all'interno del ruolo prefigurato, sotto la direzione del regista.
Foto: Hypnodrama & Drama Creativo, Laboratorio Atelier LiberaMente, 16 ottobre 2009

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DRAMATHERAPY WORKSHOPS (2004-2009)

Ciclo di Conferenze-Dibattito 2010, aperte al pubblico

organizzate dall' Atelier di Drammaterapia Liberamente -h. 20,00,in sede-

-09 aprile, Il Teatro che cura, dal drama alla drammaterapia + Laboratorio
-07 maggio, La lezione di Grotowsky + Laboratorio
-04 giugno, la Cinematerapia e la Cinema-dramaterapia + Laboratorio
-02 luglio, l'Hypnodrama + Laboratorio: il Ritorno del Padre
(nuova programmazione a settembre)

Gli incontri, aperti su prenotazione, condurranno i partecipanti lungo un percorso informativo, spesso provocatorio e divertente, tra le possibilità e le risorse della mente. I seminari e le conferenze -a carattere educativo e divulgativo - sono indirizzati ad pubblico non professionale, ma anche a tutti coloro che desiderano approfondire la conoscenza della Drammaterapia, quindi educatori, operatori sociali, insegnanti, medici e psicologi La partecipazione agli incontri è gratuita, su prenotazione alle pagine del sito o telefonando alla segreteria scientifica, tel. 340-3448785 o segnalandosi a info.atelier@dramatherapy.it

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