@ Director
As mind master of the CDIOT, this gives me the opportunity to open a discussion on the fascinating Mind's Creative Processes and the Theatre. So I invite you to join our community, getting it prestigious, because it will be built with your intuitions and questions, meditation and inner answers. This is the place where you can use the freedom to express your doubts and you ideas, sharing with the others the research of your way. The Mind is a living miracle, available better than we could immagine; the theatre is a powerful tool to get deeply its power! But what beyond our discussions?
Prepare for becoming part of a new way to discuss with your right emisphere.
Explore the real power of hypnosis, dramatherapy and cinema-dramatherapy and get away its magic and false misconceptions.
Work nicely with us to create our friendship and the warmth of our curiosity and mind’s exploration.
Learn, enjoy and get excited!
Help yourself adapt to altering life-style changes..if there’s one constant in our life today it’s change; from every direction and faster than ever.
Let’s make the dream a reality...and much much more! Contact and interface with our staff; psychiatrists and psychologists will help you to get your life better!I’m just looking forward to seeing your messages here!

"It does not take much strength to do things, but it requires great strength to decide on what to do" Elbert Hubbard

martedì 16 giugno 2009

IL SUCCO DI CAROTA DI NICOLAS EICHMANN


@ Nina
su Drammaterapia, Rinoceronte o Lupo Solitario...semplicemnte Uomo

Ci sono bambini che non dovrebbero venire alla Luce.
Nascono inguaiati senza saperlo.
Come gli altri bimbi sono generati dalla sostanza del Padre. Collaboratrice uterina – una Madre che passerà dall’inseminazione d’amore all’Iniziazione filiale, per legge naturale chiamata Vita.
Vita odora di borotalco e pulito, ha la pelle liscia e gli occhi chiari. Ama la Luce.
Divenuta grande, Vita sarà ritratto della finzione, poi della Colpa. Amerà ancora la Luce.
Rimarrà comunque integra, nutrendo d’amore cieco, doloroso e riparatore uno dei due genitori.
Vi chiederete: “Quale dei due?”
“Che bello è stato giocare con te, Papà…!”.
E se fosse Nicolas a pronunciare le stesse parole di Vita?
Nicolas è figlio d’un padre qualunque… Sì, l’inquilino della porta accanto; quello taciturno, educato, mai improvvisato, talvolta semi-sorridente. Gentile, gentilissimo, sin troppo ossequioso.
Nicolas ha ventisei anni quando il Mossad rapisce in Argentina suo padre. Cambio d’identità: ora si chiama Ricardo Klement. È il nome qualsiasi di un uomo qualsiasi.
Ma… “L’uomo è l’uomo”. Con queste parole comunicate telegraficamente a Tel Aviv da Buenos Aires la sera del 21 marzo del 1960, gli agenti del Servizio segreto israeliano annunciarono di aver finalmente trovato Adolf Eichmann. Alle 16.00 di quello stesso giorno, il Primo ministro Ben Gurion annunciò alla Camera che Adolf si trovava in stato di arresto in Israele, e che sarebbe stato processato in base alla legge contro i nazisti e i loro collaboratori per « crimini contro il popolo ebraico, crimini contro l’umanità, crimini di guerra e di appartenenza ad organizzazioni criminali naziste ».
Fu processato e impiccato il 31 maggio 1962 a Gerusalemme.

In una intervista riportata dal settimanale “L’Europeo”, giugno 1961, Nicolas Eichmann disse:
“Il nome che porto è uno dei più odiati al mondo, ma io, tuttavia non riesco a odiare l’uomo che me l’ha dato. Mio padre. Lo chiamano assassino, boia di Hitler, massacratore e riferiscono con raccapriccio una frase che egli avrebbe pronunciato in non so quale occasione: “Sono pronto a saltare ridendo nella mia tomba perché l’idea di avere sei milioni di ebrei sulla mia coscienza non mi turba affatto. Al contrario mi dà una sensazione d’orgoglio “. È difficile per un figlio credere una cosa simile del proprio padre. D’altra parte io voglio bene a quest’uomo, gli ho voluto bene quando ero bambino e mi costringeva a bere succo di carote per farmi crescere. Gli ho voluto bene da ragazzo quando attendevo con ansia che ritornasse a casa dalla guerra e più tardi quando ci ritrovammo in Argentina; ed io che avevo dimenticato il suo volto, credevo davvero che egli fosse un mio zio di nome Ricardo Klement […]”

Nota
Le citazioni e l’intervista a Nicolas Eichmann sono vere.
Le fonti storiche sono state fedelmente riprese da giornali e quotidiani dell’epoca.

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DRAMATHERAPY WORKSHOPS (2004-2009)

Ciclo di Conferenze-Dibattito 2010, aperte al pubblico

organizzate dall' Atelier di Drammaterapia Liberamente -h. 20,00,in sede-

-09 aprile, Il Teatro che cura, dal drama alla drammaterapia + Laboratorio
-07 maggio, La lezione di Grotowsky + Laboratorio
-04 giugno, la Cinematerapia e la Cinema-dramaterapia + Laboratorio
-02 luglio, l'Hypnodrama + Laboratorio: il Ritorno del Padre
(nuova programmazione a settembre)

Gli incontri, aperti su prenotazione, condurranno i partecipanti lungo un percorso informativo, spesso provocatorio e divertente, tra le possibilità e le risorse della mente. I seminari e le conferenze -a carattere educativo e divulgativo - sono indirizzati ad pubblico non professionale, ma anche a tutti coloro che desiderano approfondire la conoscenza della Drammaterapia, quindi educatori, operatori sociali, insegnanti, medici e psicologi La partecipazione agli incontri è gratuita, su prenotazione alle pagine del sito o telefonando alla segreteria scientifica, tel. 340-3448785 o segnalandosi a info.atelier@dramatherapy.it

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