@ Director
As mind master of the CDIOT, this gives me the opportunity to open a discussion on the fascinating Mind's Creative Processes and the Theatre. So I invite you to join our community, getting it prestigious, because it will be built with your intuitions and questions, meditation and inner answers. This is the place where you can use the freedom to express your doubts and you ideas, sharing with the others the research of your way. The Mind is a living miracle, available better than we could immagine; the theatre is a powerful tool to get deeply its power! But what beyond our discussions?
Prepare for becoming part of a new way to discuss with your right emisphere.
Explore the real power of hypnosis, dramatherapy and cinema-dramatherapy and get away its magic and false misconceptions.
Work nicely with us to create our friendship and the warmth of our curiosity and mind’s exploration.
Learn, enjoy and get excited!
Help yourself adapt to altering life-style changes..if there’s one constant in our life today it’s change; from every direction and faster than ever.
Let’s make the dream a reality...and much much more! Contact and interface with our staff; psychiatrists and psychologists will help you to get your life better!I’m just looking forward to seeing your messages here!

"It does not take much strength to do things, but it requires great strength to decide on what to do" Elbert Hubbard

giovedì 12 marzo 2009

Paura: Divide Et Impera


Quasi sempre accade di subire l'apparente "follia" dei nostri meccanismi mentali, in qualche modo come "accettando", da osservatori educati, che essi imperversino tra i nostri pensieri, impadronendosi delle nostre abitudini ed umane fragilità -e chi non le ha!-; ma porvi riparo con altrettanta scaltra "follia"...non se ne parla assolutamente!

Milton Erickson, al paziente che faceva un interrotto ping-pong nella sua dieta, volendo dimagrire, ma... "non volendo dimagrire", meravigliavadosi di questa propria assurda incapacità... offriva la possibilità di scalare lo Squaw Peak! Solo se fosse giunto fino in cima, sarebbe stato pronto ad un serio regime dietetico. Un messaggio criptico, assolutamente allineato alla filosofia Zen, potremmo dire! Il paziente giudicava perfettamente insano e folle dar corso a siffatta "prescrizione" terapeutica e finiva in qualche caso con l'insana e "folle" abitudine a restar grasso, infelice e certamente a livello del mare! Questa premessa -abbastanza "folle come il contenuto che segue !-, per introdurre un tema a me caro e vi assicuro molto rispettato anche da tutti coloro che se ne sono giovati..."i paradossi che curano".
Non vuoi dimagrire, anche se lo vuoi -e già arrivare a comprendere questo ti getta nello sconforto più grande!- bene, fai la persona seria sino in fondo e, visto che non vi riesci, impegnati finalmente ad ingrassare! Un mestiere, in fondo, che stai facendo di contrabbando, visto che poi non è davvero quello che desideri ottenere...mangiando. Accadeva che lungo il percorso terapeutico, mentre il peso continuava a lievitare -come neanche il paziente era mai riuscito a raggiungere-, tra una disperazione ed una supplica egli ottenesse ...finalmente il permesso di dimagrire...e -miracolo!- seriamente e con felicità il peso calasse senza i passati ping-pong delle cresite e diminuizioni infinite.

I sintomi sono tracce prodigiose di quesiti dentro te, assoldano persino la forza dei tuoi istinti, usano la richezza della tua sensibilità, capacità di soffrire e gioire, far batter il cuore o rallentarlo, debbono essere assolutamente "rispettati". Sono l'ombra di te stesso e non serve scappare per perderla...perchè ci si ficcherebbe in un buco oscuro, dove davvero il problema "ombra" è risolto. La luce spoglia, stana le contraddizioni e poi lascia alla notte l'importante compito del riepilogo nel tuo archivio invisibile. Dunqne i sintomi vanno rispettati;questo non significa farli accomodare in salotto, in cucina e nemmeno in camera da letto! Vogliono onore, come un nemico che si rispetti e si inchineranno abbassando la testa come un cervo vinto e sottomesso; anche la natura non ha previsto la rabbia interminabile. Ed allora l'astuzia, la creatività, il paradosso diventano armi vincenti...

Carlo Magno sconfisse Dario nella partita più difficile che allora avrebbe deciso di chi fosse il comando del "mondo", come era conosciuto...Pose le sue truppe di traverso, non frontali a quelle del nemico...e sappiamo quale forza abbia un cuneo; vi assicuro che una cosa del genere non si era mai vista! Distrasse la sua cavalleria, spingendola ad una "finta" fuga laterale, invece che alla difesa della propria fanteria, così distraendo dal suo compito anche la cavalleria avversaria! Fece "accomodare" i carri falcianti di Dario tra le sue truppe...e quelli contenti e spediti all'idea di tagliuzzare le gambe dei nemici; ma...un rapido cenno e tante cellule di soldati, con movimenti precisi assumevano la forma di una U, dove il carro entrava ed era circondato e reso impotente!Alessandro si conquistò da allora il titolo di "Grande".

Tutto può essere utilizzato, quando sei disposto a vincere...o sopravvivere. Ne sa qualcosa Robinson Crosue! Pensa che il paradigma della scienza, che tanto ha determinato tutto il pensiero e lo sviluppo umano, fu stilato da Cartesio di getto, disperato dopo diverse notti trascorse in delirio per un febbre da tifo, contratta in battaglia; lo redasse a tavolino, mentre la temperatura finalmente stava scendendo -era profondamente in crisi nella sua vita...lui...e si era dedicato a combattere guerre da soldato mercenario. Ed allora posso dirti..."Divide et Impera"...Come nella foto... osserva quella del post precedente, può turbare perchè non sappiamo chi c'è dietro quella maschera, ma che la maschera serve a perpetrare una rapina o un atto di "terrore"; oppure suggerisce l'angoscia legata a coloro che a volte l'indossano, mentre combattono il crimine! Non se ne esce... Allora l'ho "moltiplicata", "dividendola": ora è spezzattata in tante piccole maschere che posso manipolare e rendere impotenti nel loro messaggio di paura.

Music: "Panic" di Giovanni Allevi, dall'Album "Joy", 2007. In questo movie, Giovanni Allevi racconta commosso e compreso del suo primo attacco di panico e della sua soluzione...creativa per l'ansia.

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DRAMATHERAPY WORKSHOPS (2004-2009)

Ciclo di Conferenze-Dibattito 2010, aperte al pubblico

organizzate dall' Atelier di Drammaterapia Liberamente -h. 20,00,in sede-

-09 aprile, Il Teatro che cura, dal drama alla drammaterapia + Laboratorio
-07 maggio, La lezione di Grotowsky + Laboratorio
-04 giugno, la Cinematerapia e la Cinema-dramaterapia + Laboratorio
-02 luglio, l'Hypnodrama + Laboratorio: il Ritorno del Padre
(nuova programmazione a settembre)

Gli incontri, aperti su prenotazione, condurranno i partecipanti lungo un percorso informativo, spesso provocatorio e divertente, tra le possibilità e le risorse della mente. I seminari e le conferenze -a carattere educativo e divulgativo - sono indirizzati ad pubblico non professionale, ma anche a tutti coloro che desiderano approfondire la conoscenza della Drammaterapia, quindi educatori, operatori sociali, insegnanti, medici e psicologi La partecipazione agli incontri è gratuita, su prenotazione alle pagine del sito o telefonando alla segreteria scientifica, tel. 340-3448785 o segnalandosi a info.atelier@dramatherapy.it

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