@ Director
As mind master of the CDIOT, this gives me the opportunity to open a discussion on the fascinating Mind's Creative Processes and the Theatre. So I invite you to join our community, getting it prestigious, because it will be built with your intuitions and questions, meditation and inner answers. This is the place where you can use the freedom to express your doubts and you ideas, sharing with the others the research of your way. The Mind is a living miracle, available better than we could immagine; the theatre is a powerful tool to get deeply its power! But what beyond our discussions?
Prepare for becoming part of a new way to discuss with your right emisphere.
Explore the real power of hypnosis, dramatherapy and cinema-dramatherapy and get away its magic and false misconceptions.
Work nicely with us to create our friendship and the warmth of our curiosity and mind’s exploration.
Learn, enjoy and get excited!
Help yourself adapt to altering life-style changes..if there’s one constant in our life today it’s change; from every direction and faster than ever.
Let’s make the dream a reality...and much much more! Contact and interface with our staff; psychiatrists and psychologists will help you to get your life better!I’m just looking forward to seeing your messages here!

"It does not take much strength to do things, but it requires great strength to decide on what to do" Elbert Hubbard

martedì 31 marzo 2009

Ha una Solitudine lo spazio, Solitudine il mare..." E. Dickinson


@ Elea

...So che chi non è mai stato amato fa fatica ad amare e chi non sa amare fa fatica a VIVERE. Così mi ritrovo a pensare a quei moti dell'anima che si fermano in gola soffocandomi.
Non ho mai compreso quei miei gesti pensati e trattenuti ma dentro di me osservati e amati. A quelle parole cercate e mai dette, ma dentro di me le ho ascoltate. Mi sento come uno spazio vuoto, tra emozioni lasciate in sospeso. Come un cerchio colorato pronto ad avvolgere ogni carezza, ogni pensiero ogni amore.

Come lo spazio che avvolge lo spazio. ''Ha una sua Solitudine lo spazio, Solitudine il mare e Solitudine la morte. Eppure tutte queste son folla inconfrondo a quel punto piu profondo''...''Forse sarei più Sola senza la mia Solitudine sono così abituata al mio destino.Forse l'altra- la Pace-potrebbe interrompere il buio e popolare la mia stanza. Troppo stretta -temo- per contenere il suo sacramento'' [E.Dickinson].

Che strano, bello, triste ritrovarsi nei versi di una poesia e specchiandoci dentro rivedere la propria anima. Parlano di me. Parlano di te. Ed è proprio lì in quei versi che si uniscono i destini di tanti sconosciuti. Non so dare altro di me se non l'immenso spazio che li occupa.

@Director

There is a Solitude of space (1914)
E. Dickinson
There is a solitude of space
A solitude of sea
A solitude of death, but these
Society shall be
Compared with that profounder site
That polar privacy
A soul admitted to itself
Finite infinity.

Che fatica amare, senza lasciare che sia un mestiere "naturale"; che fatica riprendere quel mestiere, volendolo "naturale. Che fatica amare senza saperlo, carezzare oggetti e volti e registrarne solo la memoria crudele di cose lasciate indietro. Orme senza presenza ed odore. Che fatica amare senza dirlo, senza stringerlo, senza volerlo. Lo spazio allora diventa immenso e si popola di versi, paesaggi ad olio e passaggi a china, ti avvolge, cara Ellea, come una coperta-seconda-pelle e si sostituisce alla tua, propria. Diventa un diario che ti raggiunge dal futuro nel passato, impietoso, senza uscita, ti fa rinascere mille volte nel grido incompiuto di "Io Ci Sono!". Vorresti un eco, uno scandalo, anche piccolo, un inciampo del discorso, un arrossimento, un tremore, un dubbio, una piccola cosa che distraesse questo mondo, per parlare con te...
Tempi scivolati via, mentre guardi l'orologio e spazi occupati clandestinamente per paura del "disturbo".

Ora siediti o resta alzata, riappropriati, ma lentamente, del tuo respiro...
Non è quello, ma la tua anima a salvarti in tanto affanno.

Foto: "Emily Dickinson"

3 commenti:

Nina ha detto...

"Che strano, bello, triste ritrovarsi nei versi di una poesia e specchiandoci dentro rivedere la propria anima. Parlano di me. Parlano di te. Ed è proprio lì in quei versi che si uniscono i destini di tanti sconosciuti. Non so dare altro di me se non l'immenso spazio che li occupa."
*
Incredibile quel lungo filo rosso che ci unisce... La bellissima poesia di Emily Dickinson io l'ho cantata, e ancora mi accompagna nella sua straordinaria bellezza.

"Un'anima ammessa alla propria presenza / finita infinità".
Sono questi due versi il mio sostegno nei momenti d'affanno e solitudine.
Poesia ripatrice?
Per me, assolutamente sì.

Anonimo ha detto...

Spesso le parole non sanno esprimere i nostri sentimenti o stati d’animo. La tristezza ti avvolge e ti fa capitolare in una dimensione che ti schiaccia, ti annulla e ti soffoca non dando spazio alla grandezza dell’animo. Mi sento stanca e sola. Nel mio cerchio c’è tanta amarezza perché il mio sole mi ha abbandonata. Mi hanno colpito tanto le tue parole Ellea, ho pianto. Perdonatemi se condivido con tutti voi il mio vuoto che vorrebbe essere altro ma forse devo ascoltare il mio dolore.beatrice

Anonimo ha detto...

Riserva di Masai Mara, Est Africa, Kenya.
Puntuale suona la sveglia alle ore 5.30, strumento inutile che misura il tempo. Fuori è ancora buio, ma il fiume Mara scorrere leggero, gli uccelli cantano e gli ippopotami sbuffano. Non c’è vento e gli alberi, silenziosi, non sanno ancora come annunciare la loro presenza. Questa notte africana senza luna li nasconde sotto un cielo stellato che non ha eguali. In Africa le stelle sembrano più vicine e mi perdo fra le mille scintille che sovrastano la mia testa. È ormai giorno. Il cielo è solcato da nubi discontinue e la savana è riflessa in una luce misteriosa. Animali brucano l’erba ancora umida,un uccello si stacca dal suo ramo e volteggia,la terra balza al passaggio di un rinoceronte . È mattino, solo mattino. Un mattino qualunque di un giorno qualunque, penso. Ma poi il pensiero si frantuma in un sentimento come un cristallo si rompe urtato da un suono acuto. È il mattino, il mattino del tempo. Ed è questo il miracolo che l’Africa ci regala. Dura un istante o poco più, ma in quell’istante la mente vibra come una corda tesa urtata dall’artiglio di una belva feroce e suona melodie che si confondono in un unico, sublime, silenzio africano. Ma nella savana il silenzio non è mai assoluto, l’alito della vita è ovunque. La morte è li, a due passi, nel corpo floscio e esangue della gazzella, ma l’energia di quel corpo non va perduta. È già nel fremito del muscolo teso del ghepardo, nell’occhio sospetto della iena, nei goffi salti dell’avvoltoio, nell'invisibile trasformare dei batteri. Ogni molecola viene scissa, ogni atomo ricombinato con altri fino a tornare di nuovo vita. È un suono di fondo continuo, incessante, incalzante, è il suono della vita che si perpetua. Lo spettacolo del mondo si propone ogni giorno. Dobbiamo rispondere.romeo

DRAMATHERAPY WORKSHOPS (2004-2009)

Ciclo di Conferenze-Dibattito 2010, aperte al pubblico

organizzate dall' Atelier di Drammaterapia Liberamente -h. 20,00,in sede-

-09 aprile, Il Teatro che cura, dal drama alla drammaterapia + Laboratorio
-07 maggio, La lezione di Grotowsky + Laboratorio
-04 giugno, la Cinematerapia e la Cinema-dramaterapia + Laboratorio
-02 luglio, l'Hypnodrama + Laboratorio: il Ritorno del Padre
(nuova programmazione a settembre)

Gli incontri, aperti su prenotazione, condurranno i partecipanti lungo un percorso informativo, spesso provocatorio e divertente, tra le possibilità e le risorse della mente. I seminari e le conferenze -a carattere educativo e divulgativo - sono indirizzati ad pubblico non professionale, ma anche a tutti coloro che desiderano approfondire la conoscenza della Drammaterapia, quindi educatori, operatori sociali, insegnanti, medici e psicologi La partecipazione agli incontri è gratuita, su prenotazione alle pagine del sito o telefonando alla segreteria scientifica, tel. 340-3448785 o segnalandosi a info.atelier@dramatherapy.it

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