@ Director
As mind master of the CDIOT, this gives me the opportunity to open a discussion on the fascinating Mind's Creative Processes and the Theatre. So I invite you to join our community, getting it prestigious, because it will be built with your intuitions and questions, meditation and inner answers. This is the place where you can use the freedom to express your doubts and you ideas, sharing with the others the research of your way. The Mind is a living miracle, available better than we could immagine; the theatre is a powerful tool to get deeply its power! But what beyond our discussions?
Prepare for becoming part of a new way to discuss with your right emisphere.
Explore the real power of hypnosis, dramatherapy and cinema-dramatherapy and get away its magic and false misconceptions.
Work nicely with us to create our friendship and the warmth of our curiosity and mind’s exploration.
Learn, enjoy and get excited!
Help yourself adapt to altering life-style changes..if there’s one constant in our life today it’s change; from every direction and faster than ever.
Let’s make the dream a reality...and much much more! Contact and interface with our staff; psychiatrists and psychologists will help you to get your life better!I’m just looking forward to seeing your messages here!

"It does not take much strength to do things, but it requires great strength to decide on what to do" Elbert Hubbard

giovedì 18 novembre 2010

Drammaterapia e Biliardo

Il gioco del biliardo costituisce una formidabile metafora di come funzioniamo, tra dentro e fuori come in quasi tutte le cose della vita, comprende variabili controllabili, non sempre controllabili, ed alcune del tutto casuali; ha a che fare con abilità apprese, su attitudini innate e fattori psicologici che possono lavorare verso il successo o solo verso una “sponda”. La palla che ti si mette di traverso alla tua strategia di tiro condiziona la tua abilità, ma allo stesso tempo quella che casualmente colpita aggiusta il tiro e manda la tua in buca…non era stata prevista! Ma c’è un aspetto più particolare di cui desidero parlarvi ed è l’affollamento della palle sul tavolo e dentro la buca.

Il nostro sforzo di dirigerle sul tavolo perché entrino in buca è mirato e funzione di quanto abbiamo detto; potenza del tiro, angolatura dello stesso, punto di impatto della stecca sulla palla, ostacoli sul percorso, gioco delle sponde. Ed oltre che giusto a volte è invece ingrato il nostro tentativo di sentirci totalmente potenti nel condurre il gioco.
 Ma sotto il tavolo, dentro la buca, tutte le palle vivono lo stesso destino di essere guidate in quel luogo oscuro, le più fortunate e le ultime e lì avviene una cosa particolare che segue le leggi del caos e che, tuttavia, ha una regola principale non derogabile. Non sappiamo quali palle  e come si dispongano, ma sicuramente i punti di contatto tra esse, in un luogo accalcato di ospiti, ogni volta potrà variare dietro la spinta dell’ultima. Tutte dovranno rivedere i loro rapporti, i loro indirizzi e rubriche di contatto! Un ennesimo elemento rifarà riconfigurare l’intero sistema, le palle “gireranno” senza appartenere a nessun proprietario turbato, e troveranno finalmente molte volte una loro collocazione. Nell’inconscio, un fatto non rimane mai isolato dall’intero sistema e persino il linguaggio onirico ci dimostra questo, attraverso la sua apparente produzione “folle”. E' nella realtà che noi ci lusinghiamo di creare scaffallature ermetiche.

Un insight che si leghi ad una operazione interna importante finirà per determinare, come affermava Erickson, una serie di cambiamenti fuori “a cascata”, persino tra soggetti diversi. Nessun compartimento stagno nel mondo dell’inconscio, come nessuna differenza tra effettivamente avvenuto o solamente fantasticato, tra presente, passato e presentimento futuro. Le "palle" del nostro destino ruotano costantemente con la possibilità (solo se la cogliamo) di riconfiguare la nostra esistenza e dirigerla differentemente. E tornando sulla superficie del nostro “tavolo”, varranno a questo le abilità, la  motivazione ed l'attenzione, ma anche il gioco imprevedibile e creativo di quanto non riusciremo mai a sapere prima. Nel processo drammaterapico tutto lavora come su quel tavolo ed il risultato è costituito da quella stessa partita. Tutte le partite lavorano nel senso di migliorare il giocatore e di non misurarlo mai con l’euforia o lo smacco di un singolo risultato.

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DRAMATHERAPY WORKSHOPS (2004-2009)

Ciclo di Conferenze-Dibattito 2010, aperte al pubblico

organizzate dall' Atelier di Drammaterapia Liberamente -h. 20,00,in sede-

-09 aprile, Il Teatro che cura, dal drama alla drammaterapia + Laboratorio
-07 maggio, La lezione di Grotowsky + Laboratorio
-04 giugno, la Cinematerapia e la Cinema-dramaterapia + Laboratorio
-02 luglio, l'Hypnodrama + Laboratorio: il Ritorno del Padre
(nuova programmazione a settembre)

Gli incontri, aperti su prenotazione, condurranno i partecipanti lungo un percorso informativo, spesso provocatorio e divertente, tra le possibilità e le risorse della mente. I seminari e le conferenze -a carattere educativo e divulgativo - sono indirizzati ad pubblico non professionale, ma anche a tutti coloro che desiderano approfondire la conoscenza della Drammaterapia, quindi educatori, operatori sociali, insegnanti, medici e psicologi La partecipazione agli incontri è gratuita, su prenotazione alle pagine del sito o telefonando alla segreteria scientifica, tel. 340-3448785 o segnalandosi a info.atelier@dramatherapy.it

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