@ Director
As mind master of the CDIOT, this gives me the opportunity to open a discussion on the fascinating Mind's Creative Processes and the Theatre. So I invite you to join our community, getting it prestigious, because it will be built with your intuitions and questions, meditation and inner answers. This is the place where you can use the freedom to express your doubts and you ideas, sharing with the others the research of your way. The Mind is a living miracle, available better than we could immagine; the theatre is a powerful tool to get deeply its power! But what beyond our discussions?
Prepare for becoming part of a new way to discuss with your right emisphere.
Explore the real power of hypnosis, dramatherapy and cinema-dramatherapy and get away its magic and false misconceptions.
Work nicely with us to create our friendship and the warmth of our curiosity and mind’s exploration.
Learn, enjoy and get excited!
Help yourself adapt to altering life-style changes..if there’s one constant in our life today it’s change; from every direction and faster than ever.
Let’s make the dream a reality...and much much more! Contact and interface with our staff; psychiatrists and psychologists will help you to get your life better!I’m just looking forward to seeing your messages here!

"It does not take much strength to do things, but it requires great strength to decide on what to do" Elbert Hubbard

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martedì 24 febbraio 2009

E se mi blocco...? Per una Apologia "senza Paura"



Una volta c'era, c'era una volta una persona ed io davanti a risponderle su come si potesse superare una particolare paura a fare alcune cose, che lei tuttavia desiderava fare. Le dissi: "Sai cosa si fa nei "blocchi"? Non ci si sforza di "sbloccare" nulla, ma si "fa" quella cosa...Prova a pensarci...finche ti sforzi di sbloccare, istituisci...il "blocco", quasi non fossi più tu quello che deve superarlo; con purezza ...piuttosto e fragilità...invece scrivi... -temeva di scrivere- tutto quello che viene...e l'anima sgorgherà come una fonte naturale di montagna; senza il timore di andare sprecata o di essere forte o debole o di prepararsi già lì il percorso a valle. Ognuno di noi ha dietro alle spalle un grande ghiacciaio...genetico, esperenziale, inconscio a cui attingere. Aspetta solo il nostro "via!". quel ghiacciao". Ora quella persona era vissuta in montagna, ed aveva una grande esperienza di monti, ghiacciai e corsi d'acqua. Rimase perplessa; rimuginò qualcosa di totalmente privato nella sua testa e davvero per me non era importante comprenderlo, in quel momento. Poi interruppe quellimbarazzo e mi disse: "Allora potrebbe contare lei fino al tre..". Ci sono momenti in cui se non diventi bambino e fai dialogare il tuo Io con quello del cliente...puoi perdere tutto improvvisamente! Risposi rapido:"Si che posso...purchè sia tu a dare il "via"!-
A volte si ha bisogno di far diventare le cose solite, consuete un poco scomode...sino ad averne addirittura paura. Per quella strada, è come far risalire un ruscello sino alla montagna! Preferisco credere nella gravità in cui viviamo ed assecondarla Il resto lo faccio descrivere a questo brano...

Senza Paura - Sem Medo -Toquinho, Vinicio De Moraes, Sergio Bardotti

Ma come fai quando tu sei bambino/ A prendere coraggio e fede nel destino/ Se papà ti mette per castigo al buio poi di notte a letto/ Zitto che c’è il lupo zitto che c’è il lupo zitto che c’è il lupo/ E la mamma dice chiamo l’uomo nero/ Chiamo il bau bau ti mangia tutto intero/ Nella notte scura ti fa la puntura, ti fa la puntura, ti fa la puntura/ Ma passa per il buio senza paura


Poi all’improvviso ti arriva l’età di amare follemente/ Un uomo che non va non c’è via d’uscita nè di qua nè di là/ Tuo padre guiderà tua madre pregherà/ Tua madre pregherà tua madre pregherà/ L’amante poi si butta giù dal fabbricato/ Perchè quello che è facile diventa complicato/ Dato che la vita è dura, che la vita è dura, che la vita è dura/ Ma passa per l’amore senza paura


Il pericolo c’è fa parte del gioco tu non farci caso sennò vivi poco/ Tieni sempre duro comincia di nuovo comincia di nuovo comincia di nuovo/ Anche per la strada tu stai rischiando/ Stai sovrappensiero stai rimugginando/ Passa la vettura della spazzatura/ Ed il conducente aumenta l’andatura/ Aumenta l’andatura, aumenta l’andatura/ Ma vai per la tua strada senza paura


Ed un bel giorno di qualunque settimana/ Ed un bel giorno di qualunque settimana battono alla porta/ Battono alla porta è un telegramma lei ti sta chiamando/ È un telegramma lei ti sta chiamando/ Per uno viene presto per l’altro tardi comunque presto o tardi/ Tranquilla e sicura viene senza avviso viene e ti cattura/Viene e ti cattura, viene e ti cattura/ Ma passa per la morte senza paura


Ma passa per il buio senza paura/ Ma passa per l’amore senza paura/ Ma vai per la tua via senza paura/ Ma passa per la morte senza paura

Musica: "Senza Paura", di Toquinho,Vinicius de Moraes e Sergio Bardotti, 1976
Disegno: "Composizione Nero-Bianco, la Coscienza in Azzurro", Andrea G., 2008

venerdì 13 febbraio 2009

Stelle, F. Guccini: la girandola degli affetti non curverà mai con l'orizzonte


Piccoli, grandi....poco, tanto...la girandola degli affetti non curverà mai con l'orizzonte.
Quello, imperterrito, ad illudere che il mondo sia tutto qui...si piega durante tutto il giorno, ma al mattino ed alla sera è implacabile, curva se stesso sino a sparire... Tenerezza prima di Galileo, prima di Newton, prima di Heisemberg, prima di Einstein, prima di Hawkins...ma pensandoci bene, ancora più tenerezza verso questo universo dopo, a forma di uovo, a forma di uomo, che vuole sognare il sogno di "rinascere" grazie a lui, di descriversi e prevedersi, perchè anche lui ha paura del caso...E così sembra esserci riuscito: la girandola degli affetti non curverà mai con l'orizzonte. L'universo si stacca da se stesso, procrastina e differisce e spera.

Domenica, l'Atelier partirà dai primi istanti di origine dell'universo, per dispiegarsi durante tutto il giorno, piegando anche il tempo...Gli uomini lo capirono tanto tempo fa...e trasformarono il piegare il tempo -perchè osservato...che l'istante ed il luogo nulla dicono di ciò che è prima e di ciò che è dopo- in "impiegare". Impiegheremo un giorno a tornare al punto di partenza. Che il viaggio....non sia finito.

Galileo:"Quello che...osservammo e' l'essenza o materia della Via Lattea, la quale attraverso il cannocchiale si puo' vedere in modo cosi' evidente che tutte le discussioni, per tanti secoli cruccio dei filosofi, si dissipano con la certezza della sensata esperienza... La Galassia infatti non e' altro che un ammasso di innumerabili stelle disseminate a mucchi; che' in qualunque parte di essa si diriga il cannocchiale, subito si offre alla vista un grandissimo numero di stelle".

Foto: "L'Orsa Maggiore"

lunedì 12 gennaio 2009

Somewhere over the rainbow...

Da qualche parte oltre l'orizzonte, sopra quel cielo che ci regala il mestiere di sperare ed insieme vieta che si guardi troppo, tranne la notte, dove tutto è più chiaro...L'arrogante luce del giorno ridimensiona la nostra grandezza, sotto il tappeto di luci intermittenti di un eterno "natale", ci ricorda il breve passaggio di spettatori-attori di questa scena "terrena", prefigura la "epifania" dei nostri desideri inesausti o stanchi.
Ma se di giorno riusciamo ad urlare abbastanza forte, attenti al nostro eco, l'anticipo della partita con hypnos ha lungo sulle sponde di un oceano, sulle rive di un lago, sopra la vetta di un'altura o -invisibile- nelle profondità del nostro spirito.
Ci riesce lui... Quest'uomo largo, dalla voce profonda. Largo e viene da dire "buono". Largo come il mare, come quel cielo oltre l'arcobaleno che canta. E mentre prefigura "un posto" dove tutto forse è migliore, sembra proprio divertirsi e stare bene in questo posto. E' così che bisogna sognare, pizzicare le corde dello strumento che abbiamo e far salire le note più in alto, guadagnando spazi più ampi: the water is wide...
Ieri, durante la giornata di Atelier, abbiamo "drammatizzato" l'attenzione; sollecitato i sensi ad un lavoro più sottile; certamente regalato al cervello destro ed a tutto ciò che di noi è con lui connesso, il piacere della musica, del silenzio, degli "occhi chiusi".
Director

Video: YouTube, Somewhere Over The Raibow, Israel Kamakawiwo'ole,
http://www.youtube.com/watch?v=0OMLoAtC9RY

sabato 10 gennaio 2009

James Taylor, The Water Is Wide

Qualcuno di voi ricorda..."In Sonia e il Resto Della Mia Vita"; utilizzammo questo brano come commento sonoro al quarto atto. La dolcissima e brava Domenica, con il sottofondo meno dolce e meno bravo della mia voce, accompagnarono le note di James Taylor e della mia chitarra distratta tra il pubblico, a far danzare solitudine e speranza.
E' vero l'acqua è così estesa che può raggiungerti dai quattro punti cardinali ed anche tu puoi raggiungere ogni cosa, se intuisci la rotta giusta; ma poi, il sogno, il desiderio ha bisogno di piccoli miracoli, di quelli che vengono da preghiere silenziose dentro di noi e risvegliano forze prodigiose. Sono barche, ampie, che ci contengono tutti, e sanno sfidare l'incognita. Che si tratta di cieli, di mari o di terre, ti pretendono navigante, "viaggiatore". Capaci di non confondere cquello che ci è dietro con ciò che ci aspetta davanti. Buon lavoro per l'Atelier di domani. Director

Video: YouTube, The Water Is Wide, James Taylor,
http://www.youtube.com/watch?v=1m0fLlvRsjc

DRAMATHERAPY WORKSHOPS (2004-2009)

Ciclo di Conferenze-Dibattito 2010, aperte al pubblico

organizzate dall' Atelier di Drammaterapia Liberamente -h. 20,00,in sede-

-09 aprile, Il Teatro che cura, dal drama alla drammaterapia + Laboratorio
-07 maggio, La lezione di Grotowsky + Laboratorio
-04 giugno, la Cinematerapia e la Cinema-dramaterapia + Laboratorio
-02 luglio, l'Hypnodrama + Laboratorio: il Ritorno del Padre
(nuova programmazione a settembre)

Gli incontri, aperti su prenotazione, condurranno i partecipanti lungo un percorso informativo, spesso provocatorio e divertente, tra le possibilità e le risorse della mente. I seminari e le conferenze -a carattere educativo e divulgativo - sono indirizzati ad pubblico non professionale, ma anche a tutti coloro che desiderano approfondire la conoscenza della Drammaterapia, quindi educatori, operatori sociali, insegnanti, medici e psicologi La partecipazione agli incontri è gratuita, su prenotazione alle pagine del sito o telefonando alla segreteria scientifica, tel. 340-3448785 o segnalandosi a info.atelier@dramatherapy.it

COMUNICATI STAMPA