Una volta c'era, c'era una volta una persona ed io davanti a risponderle su come si potesse superare una particolare paura a fare alcune cose, che lei tuttavia desiderava fare. Le dissi: "Sai cosa si fa nei "blocchi"? Non ci si sforza di "sbloccare" nulla, ma si "fa" quella cosa...Prova a pensarci...finche ti sforzi di sbloccare, istituisci...il "blocco", quasi non fossi più tu quello che deve superarlo; con purezza ...piuttosto e fragilità...invece scrivi... -temeva di scrivere- tutto quello che viene...e l'anima sgorgherà come una fonte naturale di montagna; senza il timore di andare sprecata o di essere forte o debole o di prepararsi già lì il percorso a valle. Ognuno di noi ha dietro alle spalle un grande ghiacciaio...genetico, esperenziale, inconscio a cui attingere. Aspetta solo il nostro "via!". quel ghiacciao". Ora quella persona era vissuta in montagna, ed aveva una grande esperienza di monti, ghiacciai e corsi d'acqua. Rimase perplessa; rimuginò qualcosa di totalmente privato nella sua testa e davvero per me non era importante comprenderlo, in quel momento. Poi interruppe quellimbarazzo e mi disse: "Allora potrebbe contare lei fino al tre..". Ci sono momenti in cui se non diventi bambino e fai dialogare il tuo Io con quello del cliente...puoi perdere tutto improvvisamente! Risposi rapido:"Si che posso...purchè sia tu a dare il "via"!-
A volte si ha bisogno di far diventare le cose solite, consuete un poco scomode...sino ad averne addirittura paura. Per quella strada, è come far risalire un ruscello sino alla montagna! Preferisco credere nella gravità in cui viviamo ed assecondarla Il resto lo faccio descrivere a questo brano...
Ma come fai quando tu sei bambino/ A prendere coraggio e fede nel destino/ Se papà ti mette per castigo al buio poi di notte a letto/ Zitto che c’è il lupo zitto che c’è il lupo zitto che c’è il lupo/ E la mamma dice chiamo l’uomo nero/ Chiamo il bau bau ti mangia tutto intero/ Nella notte scura ti fa la puntura, ti fa la puntura, ti fa la puntura/ Ma passa per il buio senza paura
Poi all’improvviso ti arriva l’età di amare follemente/ Un uomo che non va non c’è via d’uscita nè di qua nè di là/ Tuo padre guiderà tua madre pregherà/ Tua madre pregherà tua madre pregherà/ L’amante poi si butta giù dal fabbricato/ Perchè quello che è facile diventa complicato/ Dato che la vita è dura, che la vita è dura, che la vita è dura/ Ma passa per l’amore senza paura
Il pericolo c’è fa parte del gioco tu non farci caso sennò vivi poco/ Tieni sempre duro comincia di nuovo comincia di nuovo comincia di nuovo/ Anche per la strada tu stai rischiando/ Stai sovrappensiero stai rimugginando/ Passa la vettura della spazzatura/ Ed il conducente aumenta l’andatura/ Aumenta l’andatura, aumenta l’andatura/ Ma vai per la tua strada senza paura
Ed un bel giorno di qualunque settimana/ Ed un bel giorno di qualunque settimana battono alla porta/ Battono alla porta è un telegramma lei ti sta chiamando/ È un telegramma lei ti sta chiamando/ Per uno viene presto per l’altro tardi comunque presto o tardi/ Tranquilla e sicura viene senza avviso viene e ti cattura/Viene e ti cattura, viene e ti cattura/ Ma passa per la morte senza paura
Ma passa per il buio senza paura/ Ma passa per l’amore senza paura/ Ma vai per la tua via senza paura/ Ma passa per la morte senza paura
Musica: "Senza Paura", di Toquinho,Vinicius de Moraes e Sergio Bardotti, 1976
Disegno: "Composizione Nero-Bianco, la Coscienza in Azzurro", Andrea G., 2008
